Master disciplina dell'immigrazione
Master disciplina dell'immigrazione
Il tema dell’ingresso e soggiorno dei cittadini extracomunitari in Italia è oggetto di una
disciplina giuridica piuttosto articolata che, al contempo, interessa istituti di diritto civile,
amministrativo, penale e processuale. Si tratta tra l’altro di una legislazione che risente
inevitabilmente degli strumenti di diritto internazionale sottoscritti fin dagli anni ’50
dall’Italia e che è fortemente condizionata dalle Direttive europee tese a dare omogeneità
di trattamento allo straniero su tutto il territorio dell’unione. Così, mentre l’architettura
normativa in materia rimane quella disegnata dal Testo Unico, introdotto col d.lgs. n. 286
del 1998, frequenti sono state le modifiche e le integrazioni al testo normativo dettate tanto
dalle mutazioni del quadro geo-politico internazionale, quanto dalle diverse visioni politiche
interne, oscillanti tra le due utopistiche idee di una chiusura totale delle frontiere e,
viceversa, di una apertura a flussi incontrollati.
Questi diversi orientamenti, che nel tempo si sono contrapposti nelle aule parlamentari,
hanno prodotto talvolta l’alleggerimento, talaltra l’inasprimento delle misure di pubblica
sicurezza previste dal Testo unico a presidio del controllo delle frontiere e della regolarità
dei soggiorni su territorio nazionale, fino a “criminalizzare” l’ipotesi di ingresso e soggiorno
illegale. Altro discorso vale per il riconoscimento del diritto d’asilo che, causa i conflitti e i
sovvertimenti istituzionali in diverse aree del Mondo, ha notevolmente esteso la sua
portata a vantaggio di persone in fuga dalla guerra o da ordinamenti non rispettosi dei
diritti umani universalmente riconosciuti.
Partendo dall’analisi dei principi fondamentali in materia, in questo Corso tratteremo
innanzitutto dei diritti dello straniero, seguendo il paradigma costituzionale che distingue lo
stato giuridico del cosiddetto “migrante economico” (accezione che comprende l’ingresso
per studio, ricongiungimento familiare, turismo ed altro), da quello del “richiedente
protezione internazionale” oggetto di speciali garanzie da parte delle convenzioni
internazionali in tema di profughi e richiedenti asilo.
Una volta analizzati i diritti fondamentali e quelli assegnati al migrante dalla legislazione
interna, il focus si sposterà sulle norme che disciplinano l’ingresso regolare in frontiera con
particolare attenzione ai requisiti richiesti per l’accesso. Una particolare attenzione verrà
dedicata all’ingresso per motivi di lavoro dato il particolare iter definito dalla normativa per
questo tipo di ingresso. Naturalmente verranno esaminati anche i provvedimenti negativi
che si sostanziano nel respingimento - immediato o successivo in frontiera - ed i relativi
strumenti giurisdizionali a garanzia del corretto esercizio del potere pubblico. Al tema
dell’ingresso è particolarmente legato quello del soggiorno regolare del migrante la cui
legittimazione alla permanenza in Italia è subordinata al mantenimento degli stessi
requisiti che ne hanno legittimato l’accesso al territorio nazionale. Anche qui, oltre alla
descrizione dei diversi titoli che legittimano il soggiorno, saranno richiamati i principali
orientamenti della giurisprudenza in materia. Particolare attenzione sarà dedicata ai titoli di
soggiorno “straordinari”, introdotti per casi circoscritti, in particolari situazioni di fatto.
Alla parte relativa ai diritti di ingresso e soggiorno si contrappone poi l’analisi degli
strumenti penali e di pubblica sicurezza messi a presidio della legalità. Verranno pertanto
illustrati gli strumenti amministrativi (espulsioni) e repressivi (reato di ingresso e soggiorno
illegittimo) approntati dal più volte citato Testo Unico.
Appartengono sempre alla sfera degli strumenti repressivi le norme penali previste per il
contrasto della tratta di migranti e del favoreggiamento dell’ingresso e soggiorno illegali. In
questo campo, oltre all’analisi relativa alla natura delle fattispecie previste, la trattazione
terrà conto anche degli orientamenti prevalenti nella giurisprudenza di legittimità. Una
particolare attenzione verrà riservata ai reati connessi allo sfruttamento lavorativo dei
migranti, data la rilevanza statistica del fenomeno nelle recenti cronache giudiziarie.
Per finire, il Corso si fa carico di tracciare un percorso conoscitivo e interpretativo chiaro
nel complicato ambito delle norme sul riconoscimento della protezione internazionale dei
profughi ed asilanti. Oltre a descrivere gli istituti che – in linea con le Direttive europee –
hanno disciplinato l’iter di riconoscimento ed hanno definito il trattamento dei minori, il
Corso concentra la propria trattazione sugli strumenti di tutela giurisdizionale approntati in
materia.
Si svolge esclusivamente on line e comprende 6 videolezioni da un'ora ciascuna. Le lezioni possono essere seguite liberamente: non c’è un vincolo di tempo per completare il corso e ogni lezione può essere vista anche più di una volta. E' richiesta l'interazione con risposta quesiti a risposta multipla.
Diplomi / certificazioni / crediti formativi / Esame finale
Verrà rilasciato attestato di formazione e aggiornamento.
Accreditato al CNF - 3 CFP
MODULO 1 - Prof. Avv. Ugo Terracciano
DIRITTI DEL CITTADINO EXTRACEE NELLA COSTITUZIONE E NEL DIRITTO INTERNAZIONALE
Il tema dei diritti dello straniero in Italia è strettamente connesso alla scelta del nostro Costituente di riservare la materia alla sovranità del Parlamento ed ai trattati internazionali sottoscritti dal nostro Paese in materia. Questo modulo didattico si propone di semplificare la descrizione di un sistema giuridico per sua natura complicato poiché condizionato dalle mutevoli condizioni geo-politiche internazionali ed anche dalle diverse visioni politiche che si muovono tra i due utopistici estremi della chiusura totale delle frontiere piuttosto che dell’accoglienza globalizzata e incondizionata. Fedeli ai principi costituzionali in materia il tema dei diritti verrà trattato focalizzando separatamente l’analisi sui diritti di ingresso e soggiorno dei cosiddetti migranti economici distinti da quelli dei cosiddetti richiedenti asilo. Vengono passate in rassegna anche le modalità di approccio dello straniero con l’apparato amministrativo italiano.
Il tema verrà affrontato con un approccio tecnico-pratico e quindi con riferimento alla più significativa giurisprudenza in materia.
MODULO 2 - Prof. Avv. Ugo Terracciano
L'INGRESSO REGOLARE: PROCEDURE
Il d.lgs. n. 286/1998 (Testo Unico in materia di immigrazione), nel disciplinare l’ingresso regolare dello straniero in Italia, traccia un preciso iter che parte dalla determinazione del volume dei flussi annuali. Sulla scorta di tale contingentamento e quindi nei limiti numerici stabiliti, lo straniero ha facoltà di richiedere il visto di ingresso e di presentarsi ai controlli di frontiera ostentando i requisiti previsti per l’accesso. In questo modulo viene ripercorso questo iter, trattando anche degli strumenti legali in caso di diniego o respingimento. Dato la rilevanza statistica degli ingressi per motivi di lavoro, una particolare attenzione è dedicata al particolare sistema di reclutamento della manodopera straniera. Infine, anticipando alcune nozioni relative al tema della protezione internazionale viene distintamente trattata la questione dell’ingresso del richiedente asilo.
MODULO 3 - Prof. Avv. Ugo Terracciano
IL SOGGIORNO E IL LAVORO
Il tema del soggiorno regolare dello straniero in Italia è strettamente legato alla permanenza dei requisiti che ne hanno legittimato l’accesso. Pertanto, le diverse autorizzazioni (rectus: permessi) sono legate alle stesse motivazioni del visto d’ingresso, salvi i casi in cui la legge consente la conversione del primo titolo in permesso per sopraggiunte motivazioni diverse. Nel modulo dedicato alle condizioni del soggiorno vengono trattati gli istituti di diritto amministrativo che presiedono al rilascio del permesso di soggiorno nelle varie forme previste. Una particolare attenzione è dedicata alla disciplina del soggiorno dei lavoratori in ragione della specificità dell’iter riservato a tale categoria. Nel trattare dei permessi di soggiorno, una particolare attenzione è stata dedicata a quelli cosiddetti “speciali” legati a particolari situazioni in cui emerge una necessità di protezione del soggetto.
MODULO 4 - Prof. Avv. Ugo Terracciano
L'INGRESSO ILLEGALE E NORME SUL RESPINGIMENTO E SULL'ESPULSIONE
Il sistema giuridico introdotto col Testo Unico si fonda sulla coerenza tra le norme sull’ingresso regolare e quelle che sanzionano gli accessi illegali. Ponendo, quindi, l’attenzione alla natura delle diverse norme contenute nell’articolato normativo, occorre tracciare una distinzione tra quelle a contenuto amministrativo e civilistico e quelle di pubblica sicurezza finalizzate al controllo e repressione degli accessi o soggiorni abusivi. A presidio della legalità dell’ingresso è soggiorno, oltre che la specifica disciplina penale di cui si parlerà più diffusamente nel modulo n. 5, sono stati approntati meccanismi di allontanamento e rimpatrio. Vengono pertanto trattati in questo modulo didattico gli istituti giuridici afferenti ai provvedimenti di allontanamento e i relativi strumenti di tutela giurisdizionale.
MODULO 5 - Prof. Avv. Ugo Terracciano
GLI ILLECITI PENALI
A presidio della regolarità del soggiorno e per il contrasto del favoreggiamento e dello sfruttamento delle condizioni dello straniero il Testo Unico prevede norme penali di un certo rigore sanzionatorio. In questo modulo didattico, dunque, dopo aver trattato del reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio nazionale, verranno commentato – con precisi riferimenti alla giurisprudenza più recente, i cosiddetti reati di favoreggiamento, cioè le azioni, organizzate o meno, dirette a favorire l’ingresso o la permanenza di chi non ne abbia titolo. Le fattispecie penali vengono descritte in relazione alla natura degli illeciti ed alle misure previste.
MODULO 6 - Prof. Avv. Ugo Terracciano
LA PROTEZIONE INTERNAZIONALE
Il tema della protezione internazionale è particolarmente complesso a causa di una disciplina piuttosto articolata e soggetta tanto al diritto internazionale in materia di diritti fondamentali dell’uomo, quanto alle Direttive europee nel tempo susseguitasi allo scopo di armonizzare le procedure sull’intero territorio dell’Unione. La disciplina giuridica in materia, infatti, è “figlia” delle Direttive europee recepite nel diritto interno a partire dal 2007 con l’emanazione del decreto legislativo n. 251, recante norme minime sull'attribuzione, a cittadini di Paesi terzi o apolidi, della qualifica del rifugiato o di persona altrimenti bisognosa di protezione internazionale, nonché norme minime sul contenuto della protezione riconosciuta.
Nel trattare la materia, vengono analizzati i diversi istituti ed anche le procedure sul riconoscimento della protezione internazionale e sul relativo contenzioso giudiziario. Inoltre, viene trattato il tema della protezione cosiddetta sussidiaria accordata a chi pur non essendo titolato per la protezione internazionale non possa essere rimpatriato per motivi umanitari.
Prof. Avv. Ugo Terracciano